Cosa fare in caso di trauma dentale

Questa è una breve nota per non specialisti che tenterà di fornire alcune semplici nozioni e consigli sul comportamento da seguire in seguito ad un trauma dentale.

Naturalmente mi auguro non debba mai servire, ma nell’eventualità potrebbe risultare utile.

Non desidero annoiarvi con dati statistici, (disponibili su richiesta) vi dico semplicemente che l’età più colpita è fra 1 e 3 anni per la dentatura decidua e fra gli 8 e gli 11 per quella permanente, e che per l’80% trattasi di incisivi superiori.

Il trauma dentale più frequente è senza dubbio la frattura della corona degli incisivi.

In questo caso la prima cosa da fare è proprio quella più istintiva, ovvero raccogliere il frammento, infatti molto spesso è possibile reincollare la porzione distaccata anche se incompleta con opportune metodiche.

Dopo aver raccolto il frammento è necessario evitare che questo si disidrati, si secchi, e perciò deve essere conservato in un liquido.

L’ideale sarebbe un contenitore sterile e della soluzione fisiologica, reperibile in farmacia, ma in mancanza di questi possono andar bene anche un recipiente pulito, l’acqua dell’ acquedotto o l’acqua minerale naturale oppure del latte.

Quanto detto vale anche per traumi di maggiore entità che abbiano comportato la perdita traumatica di tutto il dente. Vediamo un esempio:

In questo caso però il trattamento d’elezione è il reimpianto dell’elemento avulso (a meno che non si tratti di un dente deciduo, di latte, vicino alla permuta) ovvero dopo aver trattato opportunamente il dente lo si reinserisce nel suo alloggiamento fissandolo provvisoriamente agli altri denti vicini.

Il dente re-impiantato andrà incontro a riassorbimento della radice in un periodo variabile da 1 a 5 anni in media secondo la letteratura.

Condizioni favorevoli e tecnica corretta hanno fatto si che in questo caso si siano superati gli 11 anni dal trauma ed il dente sia sempre al suo posto sebbene ormai con radice molto ridotta.

Attenzione però perchè questa operazione deve avvenire prima possibile perchè la percentuale di successo di tale intervento decresce rapidamente nel giro di pochissime ore.

Perciò riassumendo è importante mantenere il dente o il frammento nell’acqua o nel latte, toccarlo il meno possibile non lavarlo né pulirlo e contattare immediatamente uno studio odontoiatrico pronto a fronteggiare questa piccola ma importante emergenza.

La perdita di un dente anteriore è sempre un trauma psicologico di elevata intensità perchè coinvolge la sfera sociale e quella funzionale.

Non è vero che un bambino ne soffra meno di un adulto, anzi è molto più indifeso e vulnerabile per la propria autostima in fase di sviluppo.

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