Dental avulsion

Il trattamento di scelta nel caso di un avulsione traumatica di un elemento dentale completo di radice sarebbe il reimpianto nell’alveolo.

Domanda: Il mio bambino di 15 mesi è caduto ed ha perso il dente incisivo superiore (il dente è stato ritrovato, completo della radice). Il dentista interpellato ci ha consigliato di aspettare i 2 anni del bambino, per verificare lo spazio disponibile per il successivo dente permanente ed eventualmente a quell’età mettergli un apparecchio. E’ corretto questo? Ed è vero che non ci dovrebbero essere problemi sul germe del dente permanente?

Risposta: Il trattamento di scelta nel caso di un avulsione traumatica di un elemento dentale completo di radice sarebbe il reimpianto nell’alveolo, tuttavia questo richiede determinate accortezze ed una preparazione specifica nel trattamento di queste piccole emergenze nei bambini. Inoltre esistono condizioni che talvolta sconsigliano l’attuazione di tale metodica. Elemento fondamentale è il tempo di permanenza extra-alveolare del dente che deve essere il più basso possibile perché questo pregiudica i risultati a distanza; quindi il comportamento da seguire dopo l’evento traumatico è quello di recuperare l’elemento avulso ed inserirlo subito in un liquido (latte, acqua o soluzione fisiologica), per evitare che si disidrati, avendo l’ accortezza di non pulirlo ne tantomeno toccarlo per la radice.

Se le condizioni del piccolo paziente lo consentono (assenza di fratture alveolari), vale a dire se il bambino è trattabile dal punto di vista emotivo ed è collaborante, si può procedere al reimpianto del dente seguendo una specifica procedura che prevede l’asportazione della polpa e del nervo dall’interno del dente ed il suo riempimento con opportuno materiale. Il dente poi verrà bloccato con un dispositivo ortodontico incollato che lo fissi nella sede opportuna ma che non risulti troppo rigido. Questa procedura è praticabile sia in dentatura permanente che in dentatura decidua (denti da latte). In seguito al reimpianto, se tutto va bene, il dente andrà in anchilosi parziale o totale, vale a dire si assisterà ad una fusione della radice dentale nell’osso circostante dopo di che inizierà il lento riassorbimento della radice che porterà alla perdita del dente nel giro di qualche anno.

Ma nel caso di un dente da latte ha senso praticare il reimpianto dal momento che sarebbe destinato comunque a cadere anche in assenza di trauma? Certamente, perché la presenza dell’elemento dentale è importante per l’accrescimento osseo di quel settore anteriore della bocca e deve essere praticato quando la radice dentale è integra ed il riassorbimento fisiologico (rizalisi) non ancora iniziato, perché la presenza dell’elemento dentale è importante per l’accrescimento osseo di quel settore anteriore della bocca. In questo caso specifico il bambino è molto piccolo e quindi tutta la procedura risulta difficoltosa. Condivido la necessità di controllare il rischio di chiusura degli spazi, ma attendendo un’età alla quale sia applicabile un dispositivo ortodontico. Circa i danni al dente permanente, non conosco le modalità del trauma ma l’età alla quale si è verificato è piuttosto critica perché il contatto tra la radice del dente avulso e la gemma del permanente può causare delle anomalie di struttura e/o di posizione e di eruzione a quest’ultimo.

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