I denti dei bambini

Guida Completa ai Denti dei Bambini: Dalla Gravidanza all’Apparecchio

La salute dei denti dei bambini è una priorità per ogni genitore, ma è un percorso pieno di dubbi: quando spuntano i primi dentini? Il fluoro serve davvero? E la prima visita dal dentista? Come curare i denti dei bambini?

radioPer rispondere a queste domande, abbiamo intervistato due massimi esperti: la Dottoressa Ilaria Stucchi, pediatra neonatale, e il Dottor Gabriele Floria, odontoiatra specialista in ortodonzia.

Ascolta l’intervista di Mamme in Radio:

 

Se non puoi ascoltarla ma desideri un riassunto, continua a leggere di seguito.

Ecco la guida definitiva alla cura dei denti dei bambini, dalla gestazione all’adolescenza.

La Formazione dei Denti: Inizia in Gravidanza

Molti non sanno che i denti dei bambini iniziano a formarsi molto prima della nascita.

“Come tutti gli organi, la formazione dei denti inizia già durante lo sviluppo embrionale,” spiega la Dott.ssa Stucchi. “Già dalla sesta o settima settimana si forma la lamina dentale, che porterà alle gemme dei 20 denti decidui (da latte). Ovviamente, alla nascita, questi denti non sono visibili.”

Il Dott. Floria aggiunge che è un processo differenziato: prima si forma la corona e poi la radice, la cui formazione continua anche dopo che il dente è spuntato in bocca.

E per i bambini prematuri?

La prematurità in sé non crea problemi ai futuri denti. “L’unica cosa a cui prestare attenzione,” specifica la Dott.ssa Stucchi, “è che un bimbo prematuro richiede terapie specifiche. Alcuni farmaci possono interferire con lo sviluppo dentale e per questo non vengono somministrati in età pediatrica.”


L’Eruzione dei Primi Dentini: Tempi e Dolori

L’arrivo dei primi dentini è una tappa fondamentale, ma quando avviene?

“Generalmente i primi dentini spuntano tra i 6 e i 9 mesi,” chiarisce il Dott. Floria, “iniziando con gli incisivi centrali inferiori. Il processo si completa solitamente intorno ai 23-30 mesi. È fondamentale sottolineare che c’è una grande variabilità: i genitori non devono spaventarsi per un leggero ritardo.”

Come gestire il dolore da eruzione (Teething)

L’eruzione può essere fastidiosa. La Dott.ssa Stucchi, però, ridimensiona il fenomeno: “Bisogna sfatare un mito: può procurare fastidio, ma non immaginiamoci dolori incontrollabili. Febbre alta (39°C) o scariche multiple non sono da imputare ai dentini.”

I sintomi reali includono:

  • Gengive gonfie
  • Salivazione abbondante (che può causare irritazione intorno alla bocca)
  • Desiderio di mordere tutto (sia per massaggiare la gengiva, sia per scoperta)
  • Lieve rialzo termico e feci leggermente più molli

I Rimedi Efficaci:

  • Il Freddo (Il migliore): Il Dott. Floria e la Dott.ssa Stucchi concordano. Il freddo agisce da anestetico locale e aiuta il dente a “tagliare” la gengiva più velocemente. Utilizzate i classici “massaggiagengive” da tenere in frigorifero (non in freezer).
  • Gengive Blu (Ematoma): “A volte può formarsi un piccolo ematoma, una zona nera sulla gengiva,” rassicura il Dott. Floria. “È solo un piccolo vaso rotto, un livido che si riassorbe da solo.”
  • Farmaci: La Tachipirina (paracetamolo) va usata solo se il bambino è molto disturbato e dopo aver consultato il pediatra. Non è un rimedio di routine.
  • Creme e Collane d’Ambra: La Dott.ssa Stucchi è cauta: “Non ci sono evidenze scientifiche sull’ambra. Per i gel calmanti o i rimedi naturali, attenzione: ‘naturale’ non significa ‘innocuo’. Non abusatene e seguite i dosaggi, perché alcuni principi attivi possono essere tossici se sovradosati.”

L’Igiene Orale e la Prima Visita dal Dentista

La cura dei denti dei bambini inizia prima che spuntino.

Igiene Orale del Neonato

“Quando i denti non ci sono ancora,” consiglia il Dott. Floria, “è bene pulire la bocca dopo la poppata. Si può usare una garzettina bagnata avvolta al dito per massaggiare dolcemente le gengive. Questo abitua il bambino all’introduzione di oggetti in bocca.”

  1. Primi dentini: Usare uno spazzolino molto morbido, senza dentifricio.
  2. Quando impara a sputare: Introdurre un dentifricio con un contenuto di fluoro adeguato all’età.

La Prima Visita dal Dentista

Quando portare un bambino dal dentista?

  • La Dott.ssa Stucchi (pediatra) consiglia una prima tappa intorno ai 2 anni, a dentizione quasi completa.
  • Il Dott. Floria (ortodontista) suggerisce intorno ai 3 anni, se non ci sono problemi evidenti.

L’obiettivo più importante della prima visita non è curare, ma familiarizzare. “Portare il bambino dal dentista per la prima volta quando ha già dolore o ha subìto un trauma è un errore,” sottolinea il Dott. Floria. “Bisogna de-drammatizzare. Un trucco? Portate il piccolo a vedere la visita del fratello maggiore o del genitore.”


Denti da Latte: Perché Sono Così Importanti

I denti da latte (o decidui) non sono affatto “meno importanti” di quelli permanenti. Hanno radici e svolgono funzioni vitali:

  • Masticazione
  • Fonazione (parlare correttamente)
  • Estetica
  • Funzione cruciale: Guidano la crescita dell’osso mascellare sottostante.

Emergenza: Cosa Fare se un Dente da Latte Cade per un Trauma

Se un bambino cade e perde un dente da latte (avulsione traumatica), è un’emergenza.

“La perdita traumatica di un incisivo da latte va gestita immediatamente,” avverte il Dott. Floria. “Questo perché la zona anteriore della mascella, senza la guida della radice di quel dente, tenderà a crescere meno, creando grossi problemi di spazio per i denti permanenti.”

Cosa fare:

  1. Trovare il dente.
  2. Se è pulito, cercare di rimetterlo nel buco (alveolo).
  3. Se è sporco o non si riesce a rimetterlo: metterlo subito in un liquido. Il migliore è il latte, in alternativa acqua o la stessa saliva.
  4. NON DEVE ASCIUGARSI.
  5. Correre dal dentista, che proverà a bloccarlo e reimpiantarlo.

Se il dente non cade ma si rompe (scheggia), la regola è la stessa: recuperare il frammento (se è grande) e conservarlo nel liquido andando dal dentista.


Fluoro Sì o Fluoro No? Il Parere degli Esperti

Sulla fluoroprofilassi (le gocce di fluoro sistemiche) c’è dibattito.

  • La Pediatra (Dott.ssa Stucchi): “Le linee guida ministeriali italiane consigliano la somministrazione per bocca (sistemica) dai 6 mesi ai 3 anni, nelle aree con acqua a basso contenuto di fluoro.”
  • L’Ortodontista (Dott. Floria): “Il fluoro è un farmaco, non un integratore. Recenti consensus conference internazionali raccomandano la supplementazione sistemica solo in casi di concentrazione bassissima (<0.3 ppm nell’acqua). I bambini assumono già fluoro dai dentifrici e da una dieta variata. Personalmente, non la consiglio in condizioni normali.”

Su un punto sono entrambi d’accordo: l’eccesso è dannoso. “Troppo fluoro,” avverte la Dott.ssa Stucchi, “crea la Fluorosi, un problema che macchia in modo permanente i denti. Non bisogna esagerare.”

Il fluoro topico (quello del dentifricio) è invece universalmente riconosciuto come utile e fondamentale per l’igiene orale.


 

L’Apparecchio: Quando Serve Davvero

Molti genitori temono l’apparecchio. Il Dott. Floria chiarisce che esistono due fasi distinte e che non bisogna abusarne.

“La cosa più importante è scegliere uno Specialista in Ortodonzia (che ha 3 anni di studi post-laurea specifici) e pretendere una diagnosi scritta,” insiste il Dott. Floria. “Capita spesso di vedere bambini con l’apparecchio che non ne avrebbero bisogno.”

Fase 1: Ortodonzia Intercettiva (5-9 anni)

In questa fase non si raddrizzano i denti. “L’obiettivo,” spiega il Dott. Floria, “è guidare la crescita delle ossa (mascella e mandibola) nella posizione e dimensione corretta.”

Si usano principalmente apparecchi mobili (rimovibili) o espansori palatali.

Fase 2: Ortodonzia Fissa (Adolescenti)

Solo dopo che le ossa sono posizionate correttamente e i denti permanenti sono spuntati, si passa all’apparecchio fisso (le classiche “piastrine”). L’obiettivo qui è allineare i singoli denti all’interno dell’arcata.

Per gli adolescenti che vivono l’apparecchio come un disagio estetico, il Dott. Floria ricorda che “oggi esistono ottimi apparecchi linguali fissi, ovvero messi all’interno, completamente invisibili, comodi e fatti su misura.” Sconsiglia invece le mascherine trasparenti per casi complessi, ritenendole meno precise e più lente.

Autore: Dott. Gabriele Floria Odontoiatra Specialista in Ortodonzia

Dal 1991 si occupa dell’accrescimento craniofacciale dei bambini e dei loro denti ma non disdegna nemmeno di curare gli adulti, soprattutto quelli che non l’hanno conosciuto prima, da bambini, perchè gli altri, probabilmente non ne hanno bisogno. 😉

Bibliografia: Paediatric Dentistry 4th Edition Richard R. Welbury Digital Version 2025

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